TAMARA LIPPOLISBIOLOGA NUTRIZIONISTA

Malattie dell'apparato digerente

Quando l'apparato digerente chiede attenzione.

Gonfiore, dolore, un intestino che non si regola, oppure una diagnosi di Crohn o di celiachia: l'alimentazione è una parte importante del lavoro, e va costruita su di te.

Due vasetti di vetro pieni di peperoni, zucchine e cipolle in conserva, su un piano di legno

Di cosa mi occupo

  • Sindrome dell'intestino irritabile
  • Morbo di Crohn
  • Colite
  • Malattie infiammatorie intestinali
  • Disbiosi
  • Celiachia
  • Intolleranze e allergie alimentari
  • Reflusso gastroesofageo
  • Stipsi
  • Diverticolite
  • Malassorbimento

Un intestino che sta male si fa sentire tutto il giorno. Si rinuncia a una cena fuori, si controlla dove sia il bagno più vicino, si mangiano sempre le stesse tre cose per paura di stare peggio. Dopo un po' anche il cibo diventa un pensiero, e la giornata si organizza attorno ai sintomi invece che attorno a quello che ti va di fare.

Come comincio

Ti chiedo di raccontarmi i sintomi con precisione: quando compaiono, dopo quali pasti, quanto durano, cosa li attenua. Mi servono la tua storia, le diagnosi che hai già ricevuto e gli esami che hai fatto, anche quelli di qualche anno fa. Spesso le risposte stanno proprio negli incroci fra queste informazioni, più che in un singolo valore.

Il riferimento per la diagnosi resta il gastroenterologo. Celiachia, malattie infiammatorie e intolleranze si accertano con esami precisi, e cambiare l'alimentazione prima di farli rischia di falsarne il risultato. Quando la diagnosi c'è, costruiamo un modo di mangiare che tenga conto dei tuoi sintomi, dei tuoi gusti e della vita che fai.

Una tavola con candele, pasta, polpette e insalata di quinoa, e le mani di chi si serve

Colon irritabile

Per chi è
Per chi convive con gonfiore, dolore addominale, diarrea o stitichezza che vanno e vengono, con o senza una diagnosi di sindrome dell'intestino irritabile. Vale anche se hai già tolto molti cibi per conto tuo e ti ritrovi a mangiare sempre le stesse cose, stando male lo stesso.
Come lavoro
Prima cerchiamo di capire cosa scatena i sintomi, con un'alimentazione controllata e per un periodo limitato. Poi reintroduciamo gli alimenti per gradi, uno alla volta, osservando come reagisci. Lo scopo è arrivare a mangiare nel modo più vario possibile e tenere da parte soltanto ciò che ti crea problemi, nella quantità che li crea.
Cosa aspettarti
Conoscere meglio il tuo intestino e togliere dal piatto solo quello che serve togliere. I sintomi cambiano anche con lo stress e con i periodi dell'anno, quindi il piano si rivede nel tempo, a ogni controllo.

Il percorso si definisce in prima visita.

Morbo di Crohn e colite

Per chi è
Per chi ha una diagnosi di morbo di Crohn, di colite ulcerosa o di un'altra malattia infiammatoria intestinale, e ha già un gastroenterologo di riferimento. Va bene nei periodi in cui la malattia è attiva e in quelli di remissione, e anche quando si fatica a mantenere il peso o a mangiare abbastanza.
Come lavoro
Le fasi attive e quelle di remissione chiedono cose diverse. Quando la malattia è attiva servono pasti semplici e facili da digerire, che proteggano lo stato nutrizionale. In remissione si lavora per allargare la scelta. Tengo d'occhio il malassorbimento, il peso e le carenze più comuni, e il piano si coordina con la terapia e con le indicazioni del gastroenterologo.
Cosa aspettarti
Un piano che segue la malattia e si adatta quando le fasi cambiano. Nei periodi difficili l'obiettivo è mangiare abbastanza e senza paura; in quelli tranquilli, mangiare in modo vario. Ogni controllo parte dagli ultimi esami.

Il percorso si definisce in prima visita.

Zuppa di lenticchie in una casseruola di terracotta

Disbiosi e microbiota

Per chi è
Per chi ha ricevuto una diagnosi di disbiosi, o ha gonfiore, digestione lenta e un intestino irregolare dopo una terapia antibiotica, un periodo di stress o un cambio di abitudini. Se hai fatto un esame del microbiota e ti chiedi cosa farne a tavola, partiamo da lì.
Come lavoro
Il microbiota si nutre di quello che mangiamo: fibre, varietà di vegetali e polifenoli contano molto. È un tema che conosco anche dalla ricerca: sono prima autrice di un lavoro del 2023 su come i polifenoli della dieta vengono assorbiti e su come agiscono sul microbiota intestinale. In pratica allarghiamo la varietà del piatto un po' alla volta, con i tempi del tuo intestino.
Cosa aspettarti
Un'alimentazione più varia, introdotta con gradualità, perché un aumento brusco di fibre all'inizio può peggiorare il gonfiore. Nelle visite di controllo valutiamo come rispondono i sintomi e decidiamo il passo successivo.

Il percorso si definisce in prima visita.

Celiachia e dieta senza glutine

Per chi è
Per chi ha appena ricevuto una diagnosi di celiachia e deve riorganizzare la cucina, e per chi segue la dieta senza glutine da anni ma mangia in modo ripetitivo o sbilanciato. Anche per le famiglie in cui la celiachia riguarda una persona sola, e a tavola serve un equilibrio che vada bene a tutti.
Come lavoro
Togliere il glutine è il punto di partenza. Il resto del lavoro è costruire una dieta completa ed equilibrata, perché molti prodotti senza glutine hanno più grassi e meno fibre. Ti insegno a leggere le etichette, a riconoscere i rischi di contaminazione in casa e fuori, a cucinare con riso, mais, grano saraceno e gli altri ingredienti naturalmente senza glutine. Di celiachia e dieta senza glutine ho scritto anche in una revisione scientifica del 2022.
Cosa aspettarti
Più sicurezza quando fai la spesa, quando mangi fuori e quando cucini per gli altri, e un'alimentazione meno monotona. Se gli esami mostrano carenze, come ferro o vitamina D, il piano ne tiene conto e le ricontrolliamo dopo qualche mese.

Il percorso si definisce in prima visita.

Domande frequenti

Con il colon irritabile dovrò eliminare tanti cibi?

Non per forza, e non per sempre. Si cerca di capire cosa scatena i sintomi, poi si reintroduce per gradi: l'obiettivo è mangiare nel modo più vario possibile.

Le recensioni su Google

  • Molto soddisfatta! Fin dal primo incontro ha capito le mie esigenze e ha preparato una dieta con tanti cibi che mi piacciono, rendendo il percorso semplice da seguire. Sono in gravidanza e mi ha aiutata a tenere sotto controllo l’aumento di peso senza rinunce. Sempre disponibile, presente e gentile ma sopratutto molto professionale. Sono davvero felice di essermi affidata a lei! Non avrei potuto fare scelta migliore!

    Federica L. · luglio 2026
  • Fin da subito ho notato la dottoressa Tamara molto preparata, professionale e attenta a ogni piccolo dettaglio, dolcissima e sicura in ogni suo Consiglio(te lo trasmette in ogni dubbio che si presenta)ogni Consiglio e percorso che da non è mai generico ma cucito sul problema che ognuno di noi ha...non potevo scegliere dottoressa migliore.... Consigliatissima...

    Jennifer P. · maggio 2026
  • Molto disponibile, gentile e attenta! Esperienza estremamente positiva

    Chiara G. · aprile 2026

Dott.ssa Tamara Lippolis

Biologa nutrizionista, iscritta all'Ordine dei Biologi della Puglia e della Basilicata, n. PuB_A4134 · Chi sono

Rivisto dalla Dott.ssa Tamara Lippolis il 6 ottobre 2026.